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Set Medaglie Italfor Bosnia Missione Esercito Carabinieri Art.FAV-SET5
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Set Medaglie Italfor Bosnia Missione Esercito Carabinieri Art.FAV-SET5

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Bosnia Erzegovina: I militari del contingente ITALFOR Bosnia al "GIRO DI BOA"

Dopo circa 90 giorni dall'inizio del proprio mandato è tempo di stilare un primo bilancio del lavoro svolto dai militari del Contingente militare italiano in Bosnia Erzegovina, giunto in teatro operativo nel giugno scorso.

Costituito sulla base del 3° Reggimento Artiglieria da Montagna ed integrato da altre unità altamente specializzate (NBC, Bonifica Ordigni Esplosivi, trasmissioni, genio), il contingente denominato "ITALFOR BOSNIA", dopo quasi 3 mesi permanenza in teatro operativo è stato chiamato ad assolvere le più diverse attività: dalle operazioni prettamente militari, ad quelle orientate alla cooperazione con la popolazione locale (le cosidette operazioni CIMIC).

Presente in Bosnia Erzegovina dal gennaio 1996, il Contingente Italiano impegnato nella missione "JOINT FORGE" è parte integrante della Forza Multinazionale di pace a guida NATO denominata SFOR (Stabilization Force) dislocata in questo Paese per:


fornire supporto alle istituzioni locali;
effettuare il pattugliamento dell'area di responsabilità, a garanzia della sicurezza della popolazione civile locale;
garantire il controllo dei confini con la Serbia e Montenegro;
presidiare i centri trasmissione e le basi ove è dislocato il contingente italiano;
fornire supporto alla popolazione civile con operazioni umanitarie.

L'unità "operativa" del contingente (la 13^ Batteria del 3° Reggimento artiglieria da montagna) oltre ad aver assicurato una forza di "pronto intervento" (Quick Reaction Force) il giorno dell'inaugurazione del "vecchio ponte" di Mostar, ha portato a termine 3 operazioni di raccolta armi e 5 operazioni di pattugliamento delle zone di confine. Ha inoltre garantito la vigilanza di siti fissi (centri trasmissione ed installazioni militari) ed effettuato il pattugliamento diurno e notturno all'interno dell'area assegnata, percorrendo un totale di circa 240.000 chilometri.

Alle operazioni di raccolta armi, che hanno lo scopo di rendere più sicuro il territorio eliminando la presenza di ordigni esplosivi e materiale d'armamento residuati della guerra, hanno partecipato anche le componenti NBC e BOE del contingente italiano impiegate per la rilevazione di eventuali agenti contaminanti e la successiva messa in sicurezza delle armi dell'esplosivo sequestrato. Grazie alla loro alta specializzazione queste unità hanno fornito il proprio supporto anche a reparti di altre nazioni, ottenendo il plauso del Comandante della Forza Multinazionale di Pace.

Le operazioni orientate alla raccolta e distruzione di armi ed esplosivi sono denominate "HARVEST" (raccolta): contribuiscono, attraverso la consegna spontanea da parte della popolazione ovvero la confisca operata dalle unità militari, di rendere il territorio più sicuro per la popolazione residente.

Gli ottimi risultati conseguiti in questo campo dalle unità italiane sono frutto dell'ottimo rapporto di fiducia instauratosi tra il contingente, le istituzioni locali e la popolazione civile. Alcuni dati relativi al materiale consegnato agli italiani sino ad ora:

19.528 cartucce di vario calibro;
256 bombe a mano;
39 bombe da fucile;
14 bombe da mortaio;
79 fucili;
3 mitragliatrici;
6 mine;
27 razzi contro carro;
20 Kg di esplosivo.

Nell'ambito delle attività di cooperazione con la popolazione civile (CIMIC) il contingente ha potuto fornire il proprio contributo alla ricrescita del Paese anche grazie all'apporto -in termini di materiali e fondi- fornito dall'Ambasciata d'Italia in Bosnia Erzegovina e da numerose ONG nazionali.

Tra le più significative vale la pena di ricordare le numerose distribuzioni di aiuti umanitari a favore di orfanotrofi e villaggi profughi; la disinfestazione del campo profughi di Sokolac (tutt'ora in corso); la realizzazione dell'acquedotto dei villaggi di Gucevo e Guzdelji (realizzato degli uomini del Plotone Genio del Contingente); la donazione di una pompa idrica al villaggio di Knezina; l'assistenza sanitaria alla popolazione del campo profughi di Sokolac ed al poliambulatorio di Pale (fornita dal Nucleo Sanitario del Contingente); il supporto logistico a favore dell'Associazione "Luciano Lama" per il trasporto di 400 orfani (in rientro da un periodo di vacanza in Sicilia) ed, infine, l'invio presso varie strutture ospedaliere italiane di alcuni bambini affetti da patologie non curabili in loco.

Non meno importante è stato l'apporto fornito delle altre componenti inserite nel Contingente, quali il nucleo di Polizia Militare dei Carabinieri, la Compagnia Trasmissioni ed il Gruppo Supporto di Aderenza dell'Esercito.

I Carabinieri del nucleo di Polizia Militare, mantenendo il collegamento con gli organi di polizia locali ed internazionali, sono stati impegnati in attività finalizzate a garantire la sicurezza di tutti i reparti inseriti nel Contingente contribuendo al pattugliamento diurno e notturno dell'Area di responsabilità italiana.

La Compagnia Trasmissioni (fornita dal 1° Reggimento trasmissioni di Milano) oltre ad assicurare le comunicazioni con la Madrepatria, ha garantito la manutenzione dei due maggiori centri nodali presenti nell'area di competenza italiana permettendo, tra l'altro, il funzionamento delle emittenti radio e TV locali.

Il Gruppo Supporto di Aderenza (GSA) costituito da vari nuclei (i cosiddetti "pacchetti di capacità") provenienti da numerose unità logistiche dell'Esercito, oltre a fornire il necessario supporto logistico ai militari italiani dislocati a Sarajevo e Rogatica (sedi del Contingente Italiano), ha garantito il sostegno logistico di tutto il personale italiano impiegato presso i Comandi multinazionali di Mostar (sede della Task Force Sud Est) e di Butmir (sede del Comando SFOR).

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Articolo di buona fattura molto simile alll'originale sia come materiale, colore che peso consigliato

Recensione di Roby (pubblicato il 13/12/2012)

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